Cosa significa “encoder” nell’intelligenza artificiale?

6 Marzo 2025

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La parola encoder deriva dall’inglese to encode, che a sua volta proviene dal prefisso latino in- (dentro) e dal termine inglese code (codice), che ha origini nel latino codex, ovvero “libro” o “registro scritto”. Quindi, to encode significa letteralmente “trasformare in codice”, ossia convertire un’informazione in una forma più strutturata o compressa.

Cosa significa “encoder” nell’intelligenza artificiale?

Un encoder è un componente di una rete neurale che prende un input (come un’immagine, un testo o un suono) e lo trasforma in una rappresentazione numerica più compatta e significativa, chiamata “spazio latente”. Questa trasformazione permette di ridurre la quantità di dati pur mantenendo le informazioni più importanti.

Un esempio pratico

Immagina di dover riassumere un libro in poche frasi. Non racconteresti ogni dettaglio, ma solo gli elementi essenziali della trama. L’encoder fa la stessa cosa: prende i dati complessi e li sintetizza in una forma più compatta, utile per ulteriori elaborazioni, come la generazione di nuovi contenuti o il riconoscimento di schemi nascosti.

Negli autoencoder, l’encoder lavora insieme a un decoder (decodificatore), che esegue il processo inverso: ricostruisce i dati originali partendo dalla loro versione compressa. Questa combinazione è alla base di molte tecniche avanzate di intelligenza artificiale, inclusa la Stable Diffusion.